Philips 276E6ADSS

Avete presente la riproduzione cromatica di alcuni televisori mostrati nei centro commerciali che hanno in genere colori molto saturi? Se l’impostazione è però particolarmente estrema, l’effetto “wow” che dovrebbe avere il cliente di turno rischia di tramutarsi in una smorfia a causa di colori troppo sparati e lontani dall’essere godibili. Qui entra in gioco la preferenza soggettiva dell’utente, oltre alle necessità professionali. Il monitor che andremo a recensire quest’oggi, il Philips 276E6ADSS, offre colori più saturi in quanto utilizza come sistema di retroilluminazione la tecnologia Quantum Dot (Color IQ di QD Vision) al posto del più comune sistema W-LED e questo porta ad aumentare lo spettro di luce dei colori primari, riuscendo così ad offrire la copertura Adobe RGB.

Prima di procedere alla calibrazione del Philips 276E6ADSS tramite la sonda colorimetrica Datacolor Spyder 4, abbiamo analizzato il risultato degli altri setting disponibili per quanto riguarda il gamma e la temperatura del bianco. L’opzione colore di default è quella Adobe RGB, ma questa non permette di modificare il valore del gamma (anche se il setting di 2,2 è perfetto) e infatti il menù OSD avvisa che in caso di modifica si passerà alla modalità colore sRGB. Abbiamo però rilevato che tra le ultime tre temperature colore non ci sono differenze e il valore di 6500K è quello che più si avvicina a quello di riferimento; scegliamo dunque di calibrare il monitor con questo setting. Ai soli fini dell’analisi abbiamo anche misurato i vari setting del gamma che risultano perfettamente calibrati.

Con i valori di riferimento impostati come al solito, luminosità di 120 cd/mq, gamma di 2,2 e temperatura di 6500K, abbiamo ottenuto il seguente risultato abbassando la luminosità fino a 15 e scegliendo la temperatura colore di 6500K.

È possibile installare il profilo colore scaricando il file dal seguente link.

Il profilo colore non va a modificare sostanzialmente la risposta del monitor. La copertura gamut, il gamma e la temperatura del bianco rimangono pressoché i medesimi. Rimane praticamente invariato anche il valore medio del Delta-E che passa da 1,06 a 1,05.

images/stories/Philips/Philips_276E6ADSS/Calibrato/Gamut_calib.pngimages/stories/Philips/Philips_276E6ADSS/Calibrato/Gamma_calib.png

✓ Pro

  • copertura gamut Adobe RGB alla portata di tutti
  • fedeltà cromatica

✗ Contro

  • non è flicker-free
  • dotazione ed ergonomia (un cavo VGA, no USB, solo inclinazione, menù OSD scomodo)
  • opzione sRGB inutile
  • uniformità nel colore

Verdetto Finale

<table style="width:100%;border-collapse:collapse;margin:1em 0;"><tr><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">Prestazioni</td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;"></td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">Non è un monitor molto reattivo e l’effetto ghost è facilmente visibile in ogni test. Nell’uso gaming è meno evidente, ma è consigliabile rimanere su titoli con stili non frenetici.</td></tr><tr><td style="padding:8px 12px;border- [...]

🥈 Silver Award