Philips 276E6ADSS

Avete presente la riproduzione cromatica di alcuni televisori mostrati nei centro commerciali che hanno in genere colori molto saturi? Se l’impostazione è però particolarmente estrema, l’effetto “wow” che dovrebbe avere il cliente di turno rischia di tramutarsi in una smorfia a causa di colori troppo sparati e lontani dall’essere godibili. Qui entra in gioco la preferenza soggettiva dell’utente, oltre alle necessità professionali. Il monitor che andremo a recensire quest’oggi, il Philips 276E6ADSS, offre colori più saturi in quanto utilizza come sistema di retroilluminazione la tecnologia Quantum Dot (Color IQ di QD Vision) al posto del più comune sistema W-LED e questo porta ad aumentare lo spettro di luce dei colori primari, riuscendo così ad offrire la copertura Adobe RGB.

La scocca di plastica interamente bianca e lucida è sicuramente la nota più evidente per il Philips 276E6ADSS dato che si discosta dall’enorme offerta nella classica colorazione nera. Le cornici sono spesse circa 2 cm e circondano il pannello da 27” a matrice IPS-ADS con rivestimento opaco non leggero. La linea rimane piuttosto pulita e per mantenere questo aspetto, i cinque comandi del menù OSD di tipo touch sono stati posizionati in un’angolazione non proprio comoda; vicino al tasto di alimentazione è presente il piccolo LED di stato che si colora di bianco in condizioni operative e ha funzionamento lampeggiante in stand-by; non è possibile disattivare il LED, ma non è assolutamente fastidiosa la luce emessa. La base di appoggio è di metallo, a differenza del braccetto di regolazione che invece è di plastica. Il bordo inferiore del display dista circa 9 cm dalla scrivania.

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Design non del tutto piatto quello posteriore, anche se la trama interamente bianca lo fa sembrare un po’ anonimo. Nella parte centrale è presente il nome del produttore in rilievo, mentre per le porte I/O troviamo un ingresso HDMI/MHL, una DVI-D, una VGA, un’uscita audio jack da 3,5 mm e lo spinotto per l’alimentatore esterno.

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Il braccio di regolazione del Philips non offre una buona ergonomia e permette la sola inclinazione del display da -5° a +20°. Non sono presenti i connettori VESA per un possibile sostegno a muro.

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✓ Pro

  • copertura gamut Adobe RGB alla portata di tutti
  • fedeltà cromatica

✗ Contro

  • non è flicker-free
  • dotazione ed ergonomia (un cavo VGA, no USB, solo inclinazione, menù OSD scomodo)
  • opzione sRGB inutile
  • uniformità nel colore

Verdetto Finale

<table style="width:100%;border-collapse:collapse;margin:1em 0;"><tr><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">Prestazioni</td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;"></td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">Non è un monitor molto reattivo e l’effetto ghost è facilmente visibile in ogni test. Nell’uso gaming è meno evidente, ma è consigliabile rimanere su titoli con stili non frenetici.</td></tr><tr><td style="padding:8px 12px;border- [...]

🥈 Silver Award