Gigabyte Uranium, l'elemento 92

Oggi parleremo del Gigabyte Uranium, un mouse da gaming wireless dotato della Ghost Macro Station, ovvero un piccolo dispositivo con display che ci permetterà di ricaricare e configurare e il mouse quasi come se stessimo usando i classici driver. Tra le specifiche interessanti (oltre alla station) troviamo sicuramente lo scroll a 4 vie e i 4 pulsanti aggiuntivi G1-G4. Le batterie sono delle semplici AA ricaricabili e in questo modello, a differenza del Krypton, troviamo il sensore Philips Twin Eye da 5600DPI.

BrandGigabyte
ModelloUranium, l'elemento 92

Il mouse

L'Uranium è un mouse decisamente massiccio, solido e ben assemblato. La parte superiore è realizzata in plastica soft touch mentre quella inferiore, a contatto con il pollice ed eventualmente anulare e mignolo, è in plastica finemente bucciata che offre un buon grip sotto le dita.

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I due pulsanti principali sono decisamente arretrati, facilmente premibili anche verso la fine, permettono una certa libertà di utilizzo del mouse a livello ergonomico. Lo scroll è a 4 vie, completamente liscio; non offre un particolare feedback tattile e anche in fase di rotazione rimane sottotono, con scatti morbidi e ravvicinati. Si tratta di uno scroll molto valido per l'uso normale del PC (in particolare per la navigazione web) ma non altrettanto efficacie per il gaming.

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Sopra ad esso, verso il dorso del mouse, troviamo una piccola levetta per il cambio di risoluzione del sensore e i due pulsanti per il controllo del software presente nella Ghost Macro Station, che assieme allo scroll ci permetteranno di configurare a piacimento il mouse senza l'uso di driver.

L'Uranium è dotato di 4 pulsanti aggiuntivi (G1-G4) configurabili. Due di essi sono posti come di consueto sul lato sinistro mentre gli altri due sono localizzati al bordo del tasto principale sinistro. Il feedback è buono per tutti e 4 i pulsanti ma possono risultare scomodi in alcuni casi, a seconda della presa.

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Sempre sul dorso possiamo notare un piccolo LED di stato, esso ci indicherà quando le batterie saranno scariche (informazione comunque visualizzata sulla dock tramite una percentuale) e lampeggerà in caso di mancato pairing. Non sono presenti LED di retroilluminazione, ma in un mouse wireless è decisamente immaginabile il perché di tale scelta.

Davanti, al centro, è presente il connettore micro-USB predisposto per la ricarica del mouse mentre nella parte inferiore abbiamo il sensore Philips Twin Eye e il vano batterie, sul lato destro troviamo l'interruttore di accensione e il pulsante di pairing.

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Possiamo notare come il sensore non sia centrato.

✓ Pro

  • Ghost Macro Station
  • Autonomia
  • Qualità costruttiva

✗ Contro

  • Scroll liscio e morbido
  • Sensore non recente
  • Peso

Verdetto Finale

<table style="width:100%;border-collapse:collapse;margin:1em 0;"><tr><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">Prestazioni:</td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;"></td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">A bordo dell’Uranium troviamo il sensore Philips da 5600DPI, upscalato via software a 6500DPI. Non è un sensore recente ma nell'uso pratico non comporta particolari limiti, certamente il modello successivo da 6400DPI sarebbe stat [...]

🥈 Silver Award