Case e Modding 06 febbraio 2013
In Win Dragon Slayer: le prestazioni di un full-tower in un mini-tower
Dopo l’accurata analisi di diversi modelli di questo marchio, oggi vi presentiamo un altro cabinet del produttore asiatico “In Win”. Stiamo parlando del “Dragon Slayer”; è la versione ridotta del “Dragon Rider”, che abbiamo già recensito qui, quindi è stato concepito come una soluzione adatta al mercato degli utenti non eccessivamente esigenti, con un occhio di riguardo a tutti coloro i quali sono interessati ad una dissipazione termica avanzata in spazi ristretti. E’ una soluzione Mini Tower e quindi anche il prezzo di acquisto sarà particolarmente contenuto. Vi auguriamo una buona lettura e vi invitiamo a commentare.
Di Matteo Trinca
Sistema e metodologia di test
Data l’impossibilità di testarlo con il nostro TRUE Spirit 120 e con la nostra Asus X58 Rampage II Extreme E-ATX, non ci saranno misurazioni termiche del modello, anche perché fondamentalmente non ce ne sarebbe stata nemmeno necessità. Data la necessità di installare solamente una scheda madre, abbiamo utilizzato un modello Gigabyte. Riportiamo comunque le specifiche tecniche del sistema utilizzato:

Riportiamo i grafici relativi allo spessore ed alla compatibilità:


Rumorosità
La rumorosità del modello è molto contenuta in quanto le due ventole hanno bassi RPM e un valore di dBA inferiore a 20. Le performance termiche sono stimabili nella fascia media ma possono essere incrementate notevolmente installando ventole laterali.
Verdetto Finale
In tutta sincerità, non ci saremmo aspettati tanto dall’In Win Dragon Slayer. Il prezzo contenuto unito alle potenzialità estreme, specialmente sotto liquido, fanno di questa soluzione una piccola gemma. E’ presente qualche difetto strutturale ma con poco sforzo, e specialmente qualche piccolo modding, è un cabinet davvero validissimo. La dotazione stock è veramente ottima, soprattutto a livello di ventole. In Win sta veramente dimostrando di essere un vero competitor nel settore dei cabinet [...]
90/100
🥇 Gold Award