Dragon Slayer, analisi strutturale dell’interno
Il design dell’interno evidenzia un interesse verso il raffreddamento, data l’assenza di ostruzioni nella parte centrale del telaio, e soprattutto data la presenza di una ventola da 140mm posta frontalmente in immissione. Eccetto questo, non ci sono particolari elementi da considerare innovativi, anzi lo spessore laterale ha portato alla necessità di riporre gli hard disk in senso parallelo all’alimentatore, il che porterà a qualche complicazione in fase di assemblaggio, visti gli spazi abbastanza ristretti.
Cablaggio
Il cablaggio potenziale è ottimo, sono presenti numerose aperture ed è possibile persino far passare dei cavi posteriormente. Purtroppo però le dimensioni contenute hanno portato ad uno spessore orizzontale molto serrato, il che incide sull’installazione di dissipatori ad aria potenti. Poco male, può essere installato un radiatore nella parte superiore, anche da 140mm !

Nella parte posteriore c’è l’apertura per il passaggio del connettore da 8 PIN dell’alimentazione della scheda madre, anche se è di dimensioni contenute. Qualora fosse utilizzata una prolunga però non ci sarebbe nessun problema, anche perché le dimensioni complessive sono ristrette.
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Il cabinet è in formato Micro-ATX e non supporta quindi schede madri ATX né ovviamente la Rampage II che utilizziamo come piattaforma di test. Il cabinet è ovviamente pensato per contenere il volume complessivo, ed il produttore ha a listino altre varianti ben più grandi, generose e potenti, quindi il target è comprensibile e tutto sommato, data la natura Mini Tower, la compatibilità è più che soddisfacente. La presenza di 5 alloggiamenti PCI permette infatti l’installazione di una scheda video dual slot nell’ultimo slot PCI Express della scheda madre.
Piatto scheda madre e CPU
Il piatto della scheda madre è interamente in acciaio e non è ovviamente removibile. E’ molto robusto ed è evidente che non si è cercato di lesinare sulla qualità; una deformazione accidentale sarà molto difficile ed è presente un buon numero di aperture con fori passacavi. Non sono presenti guaine antitaglio ed il foro per l’installazione di dissipatori aftermarket è molto grande.
Vi mostriamo la parte frontale:

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Qui vi mostriamo un particolare del sistema di bloccaggio della ventola posteriore, molto utile:
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Qui invece un dettaglio dell’altezza massima, prima partendo dal piatto principale e poi dal distanziatore superiore. Da notare l’altezza massima per i dissipatori di circa 140mm, purtroppo. Vi mostriamo anche un particolare della scheda madre che abbiamo utilizzato per l’assemblaggio.
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Vi mostriamo anche un particolare della ventola superiore, ovvero il filtro antipolvere preinstallato, e non removibile:

E qui invece la parte posteriore:

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La fessura d’installazione per il backplate posteriore è molto spaziosa e permetterà tranquillamente il montaggio di dissipatori complessi. Lo spazio tra la scheda madre ed eventuali ventole superiori è buono, anche se però nel caso di radiatori spessi ci sarà qualche complicazione. Sarà possibile montare un radiatore da 140 o 120 mm in posizione superiore però consigliamo di adoperarne uno della tipologia Slim.
Gestione slot 5.25’’ e dischi rigidi da 3.5’’ e 2.5’’
La gestione dei dischi rigidi è classica, quindi leggermente problematica dato l’infelice posizionamento. Se vogliamo questo è uno dei pochi aspetti negativi di questo cabinet, però è comprensibile che date le dimensioni era difficile fare altrimenti. Il cage non è removibile però l’installazione delle periferiche è molto facile, e sicura; sono state fornite delle guide che permettono un inserimento agevole ed anche un serraggio esente da vibrazioni, grazie a guaine in gomma poste sulle viti.
Mostriamo alcune fotografie di questi compartimenti:
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Nella foto precedente potete osservare la lunghezza massima in corrispondenza dell’ingresso dei dischi rigidi, nelle seguenti invece, rispettivamente, la lunghezza massima delle schede video ed invece lo spazio superiore fino all’FDD:
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Altri dettagli della parte frontale:
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Ecco qui invece il lettore ottico installato:

Facciamo presente che frontalmente è inserita una ventola da 80mm per la dissipazione degli hard disk, non sono stati rilasciati dettagli tecnici però.
Sezione Alimentatore
Nella parte bassa troviamo l’alloggio per l’alimentatore, che viene installato in una configurazione classica. Non ci sono elementi diversi dallo standard quindi vi mostriamo solamente la fotografia diretta del posizionamento (da notare il filtro antipolvere inferiore):

Il filtro è particolare e permette di installare soltanto alimentatori in standard ATX quindi lunghi 140mm. D’altra parte alimentatori più lunghi renderebbero ancor più difficoltosa l’installazione degli hard disk.
Organizzazione Flussi d’aria - Features
In questo paragrafo riporteremo alcune caratteristiche a livello termico dei cabinet in esame:
LOOP TERMICO: in questo caso si è scelto di utilizzare slot PCI perforati quindi potrebbe essere presente il fenomeno del “negative loop” orizzontale, tale per cui le temperature della scheda grafica possono aumentare a causa del potenziale ricircolo di aria calda dall’esterno. Ciò si verifica quando c’è un fenomeno di pressione negativa, ovvero sbilanciamento tra ventole in estrazione e in immissione, in favore delle prime. Il Dragon Slayer presenta una pressione leggermente negativa quindi potrebbe esserci questo problema, per come viene fornito dalla casa madre, però facciamo notare che data la compattezza ed il posizionamento delle ventole stock, questo problema sarà davvero irrisorio
ISOLAMENTO TERMICO PSU: similmente a quanto riscontrato in soluzioni full tower l’organizzazione dei flussi non permetterà l’immissione di aria calda all’interno del cabinet quindi isolerà termicamente lo scompartimento inferiore. Tale scelta costruttiva incide parzialmente sulle performance di raffreddamento, in quanto limiterà l’areazione dal basso.
VENTILAZIONE LATERALE: è possibile installare lateralmente fino a quattro ventole da 120mm, quindi sarebbe possibile migliorare l’areazione delle schede video in modo impressionante, qualora fossero utilizzati modelli aventi elevati CFM.
Integrazione di sistemi a liquido
La compatibilità con questi sistemi è ridotta all’osso, ed è comprensibile data la tipologia del cabinet. E’ possibile teoricamente installare un radiatore da 140mm nella parte superiore della tipologia SLIM in quanto già così potrebbe collidere con RAM ad elevato profilo. Oltre a questo però sarebbe possibile montare anche un radiatore da 140mm frontalmente, il che potrebbe portare ad una dissipazione a liquido AIO sia per una scheda grafica che per il processore ! Sarebbe teoricamente possibile installare un radiatore da 90mm posteriormente, del marchio Asetek, però la disponibilità ed il prezzo è tale che non è un’opzione consigliabile.
Nella seguente tabella analizzeremo nel dettaglio cosa è possibile montare, e dove.

Dragon Slayer, ventilazione ed assemblaggio
Tipologia di ventole utilizzate
La dotazione potenziale del case è veramente ottima per un cabinet low-budget ed è possibile installarne un gran quantitativo da 120mm lateralmente. Le ventole, similmente all’altro modello recensito poco tempo fa, hanno RPM e rumorosità contenuta.Nella seguente tabella vi riportiamo i dettagli dei modelli:

Il sistema di ventilazione potrà essere customizzato: ben 4 le ventole installabili, tutte nella parte laterale, da 120mm. Vi mostriamo alcune fotografie dei modelli:
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Montaggio
In questo paragrafo analizzeremo velocemente il montaggio di un sistema INTEL, ed il conseguente cablaggio posteriore ed anteriore. Anche per gli utenti poco esperti la procedura è molto facile: per prima cosa dovrete montare l’alimentatore alla base del cabinet; ora potete procedere in due modi: o far passare il connettore di alimentazione supplementare della scheda madre, da 4/8 PIN direttamente sopra la scheda madre, oppure posteriormente. Consigliamo l’utilizzo di una prolunga di alimentazione, da installare immediatamente prima dell’assemblaggio. Fatto questo consigliamo l’installazione dei dischi rigidi, facendo attenzione a posizionarli in serie nel cage predisposto inferiore. Fatto questo sarà necessario montare il lettore CD: dovrete togliere la mascherina frontale ed inserirlo, bloccandolo poi lateralmente con gli appositi supporti rotazionali. Vi mostriamo un particolare della scheda madre utilizzata:

Fatto questo si passa all’installazione della scheda madre. Se si possiede un dissipatore INTEL, tramite il solito sistema push-pin, sarà possibile installarlo successivamente, altrimenti se volete potete già procedere ad installare il backplate del dissipatore della CPU, facendo attenzione a stendere un sottile velo di pasta termica alla base della CPU stessa. Non sarà necessario montare i distanziatori nei fori per il formato ATX perché sono già presenti degli standoff, poi si dovrà apporre la scheda madre, serrandola con le viti fornite nella confezione. Se avete un dissipatore aftermarket potete utilizzare il foro posteriore, che è molto pratico e vi aiuterà non poco all’atto della procedura. Dopo aver montato il dissipatore sulla scheda madre, sarà necessario montare la scheda video, le RAM ed infine procedere all’assemblaggio dei cavi di connessione del cabinet alla scheda madre. Per fare un lavoro pulito consigliamo l’utilizzo delle fascette restringenti fornite in bundle. Terminata l’operazione vi consigliamo di connettere tutte le ventole che avete a disposizione, perché si presuppone che ne abbiate acquistate delle altre.

NOTA: consigliamo la sostituzione delle viti fornite posteriormente perché tendono a spanarsi molto presto, e troppo facilmente. Purtroppo è un problema comune, persino con cabinet di fascia alta:

