CM Storm Stryker, il cabinet per gaming secondo Cooler Master

Dopo aver analizzato l’ottimo cabinet CM Storm Scout 2, oggi vi presentiamo il nuovo modello full-tower “Stryker”. E’ il cabinet di punta della serie CM Storm, quindi sarà un piacere sviscerarne le potenzialità ed analizzarne gli aspetti principali. E’ un cabinet dedicato agli utenti enthusiast, che però hanno un budget di circa 150 euro. Presenta numerose caratteristiche di prim’ordine tra cui una, molto pratica, in comune con lo Scout 2, la comoda maniglia superiore che risulta l’ideale per i LAN party, e per lo spostamento di un cabinet tanto impegnativo. Lo Stryker eredita molte caratteristiche del CM Storm Trooper presentato circa un anno fa. Lo analizzeremo sia a livello strutturale, sia per quanto riguarda le performance termiche ad aria, con una CPU da 130W di TDP ed la GPU più impegnativa di tutte, la Nvidia GTX480 reference. Buona lettura !

Stryker, ventilazione ed assemblaggio

Tipologia di ventole utilizzate

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La dotazione potenziale del case è notevole, e quella standard è eccellente in quanto sono presenti due ventole da 120mm dotate di LED bianchi, una da 140mm posteriore ed una superiore da 200mm. Nella seguente tabella vi riportiamo i dettagli dei modelli:

Il sistema di ventilazione potrà essere customizzato a piacimento: ben 8 le ventole installabili: due nel frontale nei cage degli hard disk ruotabili, tre nel top, due nella parte inferiore sul fondo, oltre a quella posteriore preinstallata. Purtroppo la compatibilità è generalmente limitata a ventole da soli 120mm di diametro, fatta eccezione per la 140mm posteriore. La pulizia delle griglie frontali e laterali è complicata. Il rumore generato dalle ventole è basso quindi non c’è nessun problema.

In questo paragrafo analizzeremo velocemente il montaggio di un sistema Intel, ed il conseguente cablaggio posteriore ed anteriore. Anche per gli utenti poco esperti la procedura è molto facile: per prima cosa dovrete montare l’alimentatore alla base del cabinet, facendo attenzione a passare il connettore di alimentazione supplementare della scheda madre, da 4/8 pin, attraverso l’apertura laterale destra, quindi facendolo scomparire e passare dietro alla paratia d’installazione della scheda madre, per permetterne il passaggio dal foro superiore sinistro (guardandolo lateralmente). Potrebbero essere necessarie delle prolunghe per il connettore CPU 4+4 pin e per il connettore della scheda madre ma ne viene fornita una nel bundle fortunatamente. Fatto questo consigliamo l’installazione dei dischi rigidi, facendo attenzione a posizionarli in serie nei cage predisposti a scorrimento e facendo attenzione a posizionarli intervallati da uno slot, per favorirne la ventilazione ed il flusso d’aria verso le VGA. Per separare i flussi di hard disk e schede video, è possibile installare gli hard disk nella parte inferiore del cabinet. Fatto questo sarà necessario montare il lettore CD: dovrete togliere una mascherina frontale, una procedura davvero immediata.

Fatto questo, e bloccato il lettore tramite viteria laterale, si richiude il pannello frontale e si passa all’installazione della scheda madre. Se si possiede un dissipatore Intel, tramite il solito sistema Push-Pin, sarà possibile installarlo successivamente, altrimenti se volete potete già procedere ad installare il backplate del dissipatore della CPU, facendo attenzione a stendere un sottile velo di pasta termica alla base della CPU stessa. In sostanza, se la vostra scheda madre non è mini-ITX, dovrete prima montare i distanziatori nei fori per il formato ATX, serrarli molto bene – consigliamo una pinza larga 1cm durante quest’operazione, su ogni cabinet – e poi apporre la scheda madre, serrandola con le viti fornite nella confezione.

NB: CM Storm ha ben pensato di fornire uno strumento che permette, tramite un cacciavite, l’avvitatura dei distanziatori metallici. Non è altro che un piccolo utensile con due teste, una esagonale alla base ed una con un incavo a croce nella parte superiore. Consigliamo l’utilizzo di questo utensile per l’avvitamento dei distanziatori sulla scheda madre, anche perché data la verniciatura spessa, bisogna fare forza.

Se avete un dissipatore aftermarket potete utilizzare il foro posteriore, che è molto pratico e vi aiuterà non poco all’atto della procedura. Dopo aver montato il dissipatore sulla scheda madre, sarà necessario montare la scheda video, le RAM ed infine procedere all’assemblaggio dei cavi di connessione del cabinet alla scheda madre. Per fare un lavoro pulito consigliamo l’utilizzo delle fascette restringenti fornite in bundle. Terminata l’operazione vi consigliamo di connettere tutte le ventole che avete a disposizione, perché si presuppone che ne abbiate acquistate delle altre. Riportiamo qui le fotografie del manuale, di modo che così possiate valutare direttamente tutte le caratteristiche tecniche del cabinet in esame.

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✓ Pro

  • customizzabilità elevata
  • design moderno
  • performance teoriche molto elevate
  • praticità di spostamento grazie alla maniglia superiore
  • qualità costruttiva soddisfacente
  • pulsante per lo spegnimento dei LED
  • regolazione degli RPM per alcune ventole
  • finiture di qualità, particolarità aggressive
  • verniciatura solida
  • X-DOCK frontale

✗ Contro

  • cablaggio posteriore migliorabile grazie ad uno spessore maggiore
  • qualche vite di troppo

Verdetto Finale

<table style="width:100%;border-collapse:collapse;margin:1em 0;"><tr><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">Prestazioni&nbsp;</td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">&nbsp;</td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">Prestazioni al top ed anche migliorabili&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">Prezzo&nbsp;</td><td style="padding:8px 12px;border-bottom:1px solid #ddd;">&nbsp;</td><td st [...]

🥇 Gold Award