L'Hardware nel dettaglio
Esaminando la scheda andiamo ad individuare i componenti importanti presenti su di essa. Sul lato inferiore, quello visibile rimuovendo completamente la scheda, notiamo tre componenti principali. Sono il microcontrollore di produzione PLX, il NAS 7821 e i due moduli di RAM prodotti da Hynx.
Per il primo, si tratta di una soluzione Dual Core basata su architettura ARM11, funzionante a 750Mhz per core. E' in grado di pilotare 2 porte USB 2.0, 2 porte SATA, 1 GigaLAN, gestire Raid di tipo 0/1 e controllare una linea PCI-E. Permette inoltre di effettuare il BOOT da HDD NAND (MLC/SLC) SPI NOR UART ed è in grado di crittografare in Hardware i dati secondo gli standard AES-256/SHA-1/2 per la sicurezza. Supporta fino a 512MB di RAM.
Sempre sullo stesso lato sono presenti due moduli di RAM, di produzione Hynix siglati HY5PS1G831C(L)-FP-S6, di tipo 128Mbx8 a 60 pin. Si tratta di due moduli da 1Gb l'uno, per un totale di 2Gb pari a 256MB di memoria.
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Per quello che riguarda il modulo NAND, abbiamo una unità prodotta sempre da Hynix, siglata HY27CF082G2B TPCB. Purtroppo però questa sigla non appare sul sito del produttore. E' possibile ipotizzare essere un modulo da 2Gb (256MB) con bus a 8bit a circa 1.8v, tuttavia sono supposizioni NON supportate da nessun Datasheet.
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Ultimo componente degno d'interesse è un Realtek RTL8211C, dalla sigla (non completamente leggibile sul dispositivo) emerge essere un controller ethernet da 1Gbit. Questa particolarità ci ha lasciato un po' stupiti, in quanto il controller Ethernet è già presente all'interno del microcontrollore prodotto da PLX.
Installazione HDD, primo accesso, preparazione del disco
L'installazione del disco è estremamente semplice: dopo aver rimosso le viti di chiusura del case, si procede con l'apertura dello stesso. Il disco va quindi inserito nella sede centrale e spinto all'interno del connettore. Due viti a stella laterali bloccheranno l'unità.
Una volta richiuso il SilverStone SST DC01S, si termina il montaggio applicando i 4 piedini in gomma forniti in dotazione.
A questo punto siamo pronti a collegare il prodotto, alimentazione, cavo ethernet (ATTENZIONE nel nostro caso il router è limitato a 100mbit/s, pertanto anche il dispositivo) e possiamo procedere con l'accensione.
La prima operazione da fare una volta che il dispositivo è completamente avviato (led blu acceso fisso) è procedere al login sul Data Center. L'accesso può avvenire in due modi, che vedremo successivamente; in questo primo caso abbiamo digitato l'indirizzo IP assegnato dal DHCP nella casella del browser per trovarci di fronte alla pagina di login.
Una volta inseriti i dati, la prima operazione è l'inizializzazione del disco. Supponendo di avere un disco vergine, occorrerà prima formattarlo e poi installare la partizione. Notare che è possibile visionare anche lo stato smart dell'unità.
Dalla object bar selezioniamo Gestione Disco e procediamo quindi con la formattazione e successiva installazione della partizione, come in foto.
Panoramica sistema interno
Completata la fase di inizializzazione del disco, osserviamo il sistema operativo che SilverStone ci ha messo a disposizione. Si tratta di un sistema a interfaccia grafica davvero elaborato, che permette una navigazione semplice tra le finestre e persino la personalizzazione della GUI.
Un breve video esplicativo è sicuramente meglio di tante parole e foto.
http://www.youtube.com/watch?v=HIFJRqG9BV8
Il video contiene anche le procedure di utilizzo sotto elencate.
Dettagli di alcune caratteristiche parte 1
Accesso:
Come già detto, l'accesso all'SST DC01S può avvenire in due modi, il primo è quello mediante rete interna, e fin qui nulla di strano, basterà digitare nella casella del browser l'indirizzo IP del dispositivo per aver davanti la schermata di accesso.
Il secondo metodo è più interessante in quanto permette l'accesso al NAS dall'esterno, ovvero da internet. Andando sul sito http://www.myakitio.com/, verrà richiesto per l'accesso il nome del dispositivo, che di default è il MAC ADDRESS del nostro SilverStone SST DC01S, e in seguito le credenziali di accesso.
Appare subito evidente la comodità di questa funzione messa a disposizione da SilverStone, in quanto permette la reperibilità del proprio NAS senza troppi problemi, da qualunque parte del mondo.
Utente:
Il sistema permette la configurazione di più profili utenti. Caratteristica assolutamente indispensabile se ci sono più persone (o gruppi) che possono accedervi. Noi per la recensione abbiamo usato quella di default (Admin) ma vediamo com'è possibile creare nuovi account.
Gestione dei file due modi per caricarli:
Il dispositivo è principalmente un NAS, è quindi deve offrire la possibilità di caricare i dati sul medesimo. Questo modello permette il caricamento dei dati in FTP o in SAMBA (oltre che NFS service per Linux e Bonjour Service per Osx). Mentre l'accesso con il protocollo SAMBA è standard, vediamo l'upload di dati mediante interfaccia grafica.
Niente da segnalare, tutto funziona correttamente. Da interfaccia è poi possibile gestire i file in diversi modi. Come potete osservare non funziona il Drag & Drop. Sempre da interfaccia è poi possibile scaricare i file sul proprio pc.

