Montaggio e manuale di installazione
La procedura d’installazione, in questo caso inerente a sistemi Intel, è facilissa ed immediata. Il sistema di ritenzione è davvero molto pratico, il backplate è molto rigido ed assolutamente non deformabile, sono presenti spaziatori superiori ed infine un sistema di ancoraggio superiore da fissare con quattro rondelle con filettatura interna. Bisogna prima di tutto stendere la pasta termica sull’IHS della CPU, poi montare la ventola da 92mm inferiore e metterlo da parte.
Ora bisogna fissare il backplate inserendo correttamente le quattro lunghe viti di ancoraggio, che verranno poi inserite nel socket della scheda madre. Fatto questo bisognerà apporre i quattro distanziatori neri e solo dopo il sistema di fissaggio costituito da due placche metalliche, da serrare poi con le quattro rondelle filettate.
Una volta terminata quest’operazione, bisogna apporre il dissipatore, fissarlo tramite il comodo cacciavite Noctua fornito nel bundle, ed infine montare la ventola superiore da 120mm, la NF-F12. Non ci sono problemi da segnalare ed il sistema è davvero molto buono, oltre ad essere compatibile con tutti i socket attualmente in commercio.
Riportiamo inoltre il manuale di installazione ed il link per il download, per facilitarvi il compito e mostrarvelo : http://www.noctua.at/pdf/manuals/noctua_nh_l12_manual_en.pdf

Sul sito Noctua sono presenti delle interessanti FAQ che è opportuno leggere prima di procedere con l’acquisto.

Vista la particolarità di questo dissipatore la compatibilità non è garantita con tutte le schede madri e con tutte le RAM. In merito a queste ultime l’altezza massima deve essere di 43mm. Per quanto riguarda le schede madri, la compatibilità comprende praticamente tutti i socket di recente produzione. Per i socket AMD, non è presente il backplate nel bundle visto che la maggior parte delle schede madri AMD presentano già un backplate preinstallato (è comunque possibile acquistarne uno).
Potrebbero esserci incompatibilità con schede madri che presentano dissipatori dei VRM molto ingombranti, quindi anche in questo caso è consigliato controllare la compatibilità sulla dettagliata lista presente sul sito Noctua: http://www.noctua.at/main.php?show=compatibility_gen&products_id=46&lng=en
Sistema e metodologia di test
Abbiamo testato il dissipatore sul seguente sistema, montato su un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 22.3°C (potrebbe esserci la variazione di un grado in senso positivo o negativo; a titolo informativo riportiamo che anche le passate recensioni erano state fatte a queste temperatura). Abbiamo scelto di utilizzare come CPU un Core i7 920 revisione D0 in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore, grazie al suo TDP di circa 130W a default.

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software Realtemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4.

Sono state utilizzate tre sessioni diverse di test, alle seguenti frequenze di lavoro :

I test sono stati effettuati con le ventola in dotazione, in P/Pull ed in modalità low profile, ovvero con la sola ventola da 92mm al massimo dei giri di rotazione. Precisiamo che i test sono stati fatti anche al massimo degli RPM, ovvero rispettivamente 1500 e 1600RPM per la 120 e la 92mm. La velocità rilevata per la NF-B9 è stata in realtà di circa 1800 RPM, leggermente superiore al variore dichiarato per via della configurazione Push-Pull.
Abbiamo effettuato ulteriori test simulando un carico dimezzato sulla CPU, disabilitando 2 core e utilizzando una frequenza di esercizio inferiore (1.66 GHz), per valutare le temperature di esercizio con CPU a basso consumo. Abbiamo inoltre effettuato un test con ventole in modalità Silent, operanti entrambe a 1000 RPM.
Infine a titolo puramente indicativo, abbiamo provato ad aggiungere una terza ventola NF-F12, per valutare l’incremento prestazionale che si può ottenere con un flusso d’aria maggiore.
Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordando inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10% quindi sono puramente indicativi. Differenze minime tra i regimi di rotazione sulla stessa ventola, non cambiano generalmente il risultato complessivo.



