Dragon's Dogma 2: La Recensione

Dragon's Dogma 2 è la visione definitiva e matura del concetto di GDR iniziata col primo capitolo dal suo creatore Itsuno, un'altra perla made in Capcom!

90su 100

IL RISVEGLIO DELL’ARISEN 2.0

Avete presente quando ricordate con molto affetto un gioco che, invece di invecchiare insieme a voi, diventa sempre più bello e moderno nella memoria? L'esperienza di Dragon's Dogma 2 è, essenzialmente, come ricordare il suo predecessore Dragon's Dogma: Dark Arisen. Per certi versi DD2 è una sorta di remake del primo, solo che ha un aspetto più gradevole, è più vasto e presenta alcune modifiche a elementi come l'IA. Non che tutto questo sia un male! Anzi, la vicinanza di DD2 all'originale lo rende piacevole come se non più del primo, dove la vostra avventura non è solo più grande, ma è ancora ambientata in un mondo governato da una fisica/struttura caotica ricca di gameplay emergente e dall’inesorabile scorrere del tempo. Le stranezze rimangono, nel bene e nel male, ma in definitiva questo è un gioco di ruolo in cui si pianificano viaggi, spostamenti e strategie ed il gioco fa del suo meglio per rovinarli. Non ci si stanca mai.

Ambientata in un universo parallelo, anche la storia di Dragon's Dogma 2 si rifà ai criteri di pseudo-remake di cui parlavamo in apertura. Così come nel capostipite, siete un uomo qualunque il cui cuore viene strappato da un drago divino, che vi concede la semi-immortalità, un lungo periodo di amnesia ed il titolo di Arisen. Ma mentre DD era più incentrato sul recupero del cuore dal grande cattivo, DD2 si concentra maggiormente sul modo in cui le popolazioni governano la terra e sul nostro ruolo di Arisen all'interno di tutto questo. Ad esempio, al risveglio dopo l'operazione draconica a cuore aperto, si scopre che un falso Arisen ha preso il controllo dell'esercito di pedine e che una regina non è affatto contenta del nostro risveglio, che potrebbe mandare all'aria i piani che avevano preparato insieme.

Nel nuovo capitolo, la trama diviene più trasversale e di ampio respiro, grazie a tutti gli approfondimenti di geopolitica rispetto alla classica trama del falso Arisen; soprattutto perché incontrerete diverse fazioni, come gli Elfi e i Beastren, che hanno convinzioni diverse su cosa significhi il risveglio dell'Arisen per il mondo; in poche parole, non sono tutti fan della nostra presenza. Sebbene non si possa dire che la storia crei legami profondi con i personaggi o che le conversazioni abbiano lo stesso peso dei picchi di Baldur’s Gate 3, è più che sufficiente per farvi andare avanti con il giusto trasporto e curiosità. E quando si arriva al dunque, e gli eventi ingrano, gli attori principali della storia vi accompagnano in un viaggio che ha davvero il sapore di una grande avventura.

Verdetto Finale

Come gli elementi di sopravvivenza del gioco, anche le classi sono altrettanto intuibili e facili da gestire: non ci sono combo di tasti complicate da memorizzare, ma una ruota di attacchi facilmente eseguibili regolati dalla resistenza e dalla capacità di premere un tasto del pad. Anche la sperimentazione è incoraggiata, dato che la barriera d'ingresso è bassa - le classi avanzate sono più difficili da sbloccare, ma servono per gli scambi di mosse e lo sblocco di ulteriori abilità. Quando Dr [...]

90/100
🥇 Gold Award