Corsair M75 - Recensione

A distanza di pochi mesi dalla commercializzazione del Corsair M75 AIR, mouse da gaming simmetrico ultraleggero (solo 60g) rivolto ai videogiocatori più esigenti in termini di prestazioni (wireless con polling rate massimo di 2.000 Hz), Corsair amplia la scelta presentando anche il modello cablato.

BrandCorsair
ModelloM75
90su 100

Giunge alla versione 5.12.97 il software di gestione Corsair iCUE. Ad oggi il software Corsair iCUE è una vera e propria suite che permette di espandere il livello di personalizzazione possibile dei prodotti Corsair compatibili. Il Corsair M75 non fa eccezione ed è pienamente supportato.

Corsair come molti altri prodotti lascia all’utente finale piena scelta di come impiegare i prodotti e infatti anche per il Corsair M75 potremo o gestire tutto dal mouse con il tasto dedicato dei profili DPI e illuminazione RGB standard o passare ad una personalizzazione via software che poi potrà essere salvata nella memoria del dispositivo per avere i settaggi ideali anche su altri dispositivi per poi rimuovere il software dal proprio PC da gaming.

Il software Corsair iCUE per l’M75 ci permette, come più volte visto anche per le tastiere, di rimappare i tasti presenti sul mouse con funzioni aggiuntive o macro o semplicemente disabilitandone alcuni. Non solo, potremo gestire l’illuminazione RGB che ricordiamo essere suddivisa in quella software e hardware. Nel caso di quella hardware semplicemente creeremo il nostro profilo di illuminazione che verrà salvato nella memoria del mouse e sarà sempre presente anche nel caso in cui utilizzassimo il mouse su un altro PC.

Stesso discorso vale anche per i tasti e la loro funzione.

I profili DPI sono gestibili in totale libertà dal mouse o dal software nel caso in cui volessimo modificare la risoluzione DPI di default. Anche in questo caso una volta impostato il o i profili DPI potremo riversare il salvataggio nella memoria del mouse e usufruirne in ogni momento e luogo.

Con l’M75 e tramite il software avremo anche la possibilità di calibrare il LOD a seconda della superficie di utilizzo (mousepad) un po' come visto anche con altri brand o in altri modelli sempre Corsair. In questo modo permetteremo di sfruttare al meglio il mouse secondo il mousepad in uso in quel momento.

Nelle impostazioni dispositivo potremo tra le tante impostazioni scegliere a quale polling rate utilizzare il mouse. Potremo fino a 8.000 Hz ma in questo caso sarà necessario un PC abbastanza potente per non creare lag o malfunzionamento del sensore.

Le impostazioni ci garantiscono la piena personalizzazione del mouse e troviamo infatti la possibilità di abilitare eventualmente i tasti laterali sinistri in modo che utenti mancini possano sfruttare il mouse o disabilitarli per rendere il mouse esclusivo per utenti destrorsi.

Non mancano le opzioni di regolazione intensità illuminazione, attivazione o meno della funzione di angle snapping, la gestione del LOD e non da meno l’ottimizzazione della risposta dei tasti principali con switch ottici.

Per concludere la gestione dei profili on-board sul mouse Corsair M75.

Le possibilità sono come sempre tante e si da libera scelta all’utente finale per sfruttarle tutte o una minima parte.

✓ Pro

  • Sensore ottico Marksman da 26.000 DPI
  • Polling Rate massimo di 8.000 Hz
  • Illuminazione RGB a due zone
  • Prestazioni
  • Design simmetrico
  • Tasti laterali swappabili

✗ Contro

  • Nulla da segnalare

Verdetto Finale

Dopo il Corsair M75 AIR, modello ultraleggero wireless, Corsair ha ben pensato di proporre una versione cablata per gli irriducibili del cavo. Se prima si guardava il mouse da gaming wireless con sospetto adesso si è arrivati all’opposto tant’è che per i nostalgici del cavo e quasi sempre più difficile trovarne uno con caratteristiche di prim’ordine come l’odierno M75. Il Corsair M75 è il giusto compromesso tra peso, componentistica e affidabilità (in termini di assenza di batteria/autonomia) [...]

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