LAMZU Atlantis - Recensione

Fino ad un decennio fa i protagonisti/brand della scena delle periferiche da gaming al pari di quelli hardware si contavano sulle dita di una mano. La situazione ad oggi è totalmente cambiata ed è in continua evoluzione. Infatti sono diverse le nuove aziende che in pochi mesi riescono a farsi conosc

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Abbiamo eseguito per alcuni giorni i classici test per vedere come si comportava il mouse LAMZU Atlantis. Vediamo nel dettaglio le nostre impressioni.

Ergonomia

Il LAMZU Atlantis trasmette sin dal primo sguardo un totale senso di solidità e stabilità. La scocca risulta robusta e non ci sono incongruenze di qualità in alcun punto. La forma simmetrica (ma volta agli utenti destrorsi) e le dimensioni compatte volte soprattutto ad utenti, come me, Claw Grip rispettano aspetti quali comfort e facilità di presa e utilizzo per ore e ore senza alcun problema.

La forma nel complesso permette una presa e utilizzo davvero naturali e comfortevoli. I tasti privi di imperfezioni degni di nota offrono click decisi e precisi e i principali sono facilmente spammabili.

I 55 g di peso completano le caratteristiche di polifunzionalità del LAMZU Atlantis.

Game

Per le prove in game ci siamo affidati a due nuovi titoli FPS usciti di recente. Parliamo di Overwatch 2 e Call Of Duty Modern Warfare II/ Warzone 2.0. Ringraziamo infinitamente sia Blizzard sia Activision per la disponibilità dimostrata nel supportarci e fornirci il gioco per quanto riguarda Activision e contenuti di gioco aggiuntivi per quanto riguarda Blizzard.

Le prestazioni in game si rivelano anche per l’Atlantis confermate. Il sensore PAW3395 assicura velocità e precisione che assieme al peso di soli 55 g permetteranno agli amanti dei flick shoot di effettuarli senza problemi o ancora compiere movimenti ultraveloci. La tecnologia Motion Sync seppur aggiungi un minimo di latenza che all’atto pratico non è percettibile ad occhio nudo riesce comunque a far performare nel complesso il mouse ottimamente.

Le sessioni di gioco si sono dunque svolte senza alcun problema e in piena soddisfazione.

Autonomia

L’autonomia del LAMZU Atlantis si allinea a quella dei già recensiti Pulsar. Infatti con una batteria da 300 mAh riusciremo ad arrivare ad una settimana piena di utilizzo prima di doverlo collegare per la ricarica che durerà come sempre intorno le 2 ore.

Ricordiamo che lo stato della batteria sarà monitorabile sia dal software (medesima base OEM del Pulsar) sia dal LED presente sul mouse (LED rosso).

Come spiegato già il rapporto peso/autonomia al momento attuale prevede questa capacità.

✓ Pro

  • Prestazioni e Qualità complessive
  • Design/Colori disponibili
  • Autonomia
  • Sensore Pixart PAW3395/Tecnologia Motion Sync

✗ Contro

  • Nulla da segnalare

Verdetto Finale

Anche il ‘’giovane’’ brand cinese LAMZU sa il fatto suo e in poco tempo è riuscito a conquistare i consensi di moltissimi utenti videogiocatori e non. Alla fine di questa recensione non possiamo non confermare anche noi le caratteristiche e prestazioni di tutto rispetto o comunque ormai in trend presenti anche nel LAMZU Atlantis. Infatti la base che garantisce qualità e prestazioni non solo è il design/qualità del mouse stesso ma anche la componentistica adottata. Troviamo al suo interno il g [...]

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