Razer DeathAdder V2 - Recensione

Razer, uno dei principali brand e protagonista nel settore delle periferiche da Gaming, torna su uno dei suoi mouse storici con una nuova versione che prevede miglioramenti sia sul piano estetico sia sul piano prestazionale. Stiamo parlando del Razer DeathAdder e da poche settimane è stato commercia

BrandRazer
ModelloDeathAdder V2
90su 100

Abbiamo eseguito per alcuni giorni i classici test per vedere come si comportava il mouse Razer DeathAdder V2. Vediamo nel dettaglio le nostre impressioni.

Ergonomia

Come recitava una delle caratteristiche presenti sulla confezione del mouse ci troviamo di fronte al mouse con ‘’Best In Class Ergonomic Shape’’. La dicitura non è una esagerata visto che il DeathAdder è uno dei mouse più apprezzati al mondo proprio per la propria ergonomia aka forma che permette una presa si di tipo Palm Grip (principalmente) limitando dunque l’utilizzo solo a diversi utenti ma che risulta essere completamente naturale. Infatti utilizzando il DeathAdder V2 per ore e ore non accuserete alcun dolore o problema di sorta. I tasti sono tutti facilmente cliccabili e raggiungibili tranne ovviamente quelli per i DPI che richiedono di ‘’staccare’’ la presa dal mouse a meno di non arretrare l’indice o medio per cliccarli.

I tasti laterali come anticipato sono di dimensioni ottimali e anche in questo caso i click e facilità di raggiungimento sono perfetti.

Complessivamente i click di ogni tasto risultano leggeri ma non troppo e con il giusto feedback. Ricordiamo che i tasti principali essendo dotati di switch ottici.

Game

Le prove in game si sono svolte con Overwatch, Call Of Duty Modern Warfare e Battlefield V. Il Razer DeathAdder V2 ha messo in chiaro sin da subito le sue qualità prestazionali. Il sensore ottico Focus+ aka Pixart PMW3399 da 20.000 DPI offre il top in tracking, precisione per quanto si possa chiedere ad un sensore Top Tier. Un sensore privo di accelerazione di qualsiasi tipo ad ogni risoluzione DPI.

Il Razer DeathAdder V2 ha una memoria On-Board che vi consentirà di sfruttare un massimo di 5 Profili. In questo modo effettuata la personalizzazione dei tasti ad esempio per i giochi di nostro interesse potrete salvarli poi nella memoria e richiamare tutte le impostazioni, tramite il tasto Profile posto sotto il mouse, all’istante. Potrete dunque poi rimuovere il software di gestione se lo reputate pesante o invasivo.

Essendo io un utente con presa di tipo Claw Grip non ho avuto grosse difficoltà nell’utilizzo in game eccezion fatta per movimenti repentini o flick ripetuti che non vengono aiutati dalle dimensioni o dal peso (82 g) comunque ridotto rispetto i precedenti modelli.

Grazie al sistema Razer Chroma potrete inoltre e come sempre sfruttare la retroilluminazione RGB a seconda del gioco che avvierete (previa compatibilità del titolo).

✓ Pro

  • Sensore Focus+/Pixart PMW3399
  • Ergonomia
  • Compatibilità alle console
  • Memoria On-Board
  • Switch ottici (70 mln di click)
  • Peso di soli ‘’82 g’’

✗ Contro

  • Principalmente per utenti Palm Grip

Verdetto Finale

Razer non poteva non aggiornare una delle sue pietre miliari in fatto di mouse da Gaming con importanti e sostanziali novità già apportate ad altri nuovi modelli. Il nuovo Razer DeathAdder V2 parte da un design ergonomico invariato nel tempo ma leggermente aggiornato/rivisitato, un nuovo peso (soli 82 g), un nuovo cuore (sensore ottico Focus+ da 20.000 DPI), nuovi switch ottici per i tasti principali e ancora una memoria On-Board con possibilità di salvare fino a 5 Profili. Questi aspetti per [...]

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