Recensione Kingston Pc6400 KHX6400D2LK2/2G

Le memorie che testeremo nella recensione fanno parte della serie KHX, acronimo che significa Kingston Hyper X, che nell’offerta del produttore americano identifica la serie di kit di memorie ad alte prestazioni, in contrapposizione alla value series che comprende le memorie meno pregiate propost

BrandKingston
ModelloPc6400 KHX6400D2LK2/2G

http://www.xtremehardware.com/content/view/994/82/ Le memorie che testeremo nella recensione fanno parte della serie KHX, acronimo che significa Kingston Hyper X, che nell’offerta del produttore americano identifica la serie di kit di memorie ad alte prestazioni, in contrapposizione alla value series che comprende le memorie meno pregiate proposte da Kingston.

Il kit è denominato KHX 6400 D2K2/2G Dual Channel Kit, e come dice il nome, dovrebbe essere in grado di fornire una banda teorica di 6.40 GB/s che nella configurazione dual channel, per la quale è garantito questo kit di memorie, consentirebbe di raggiungere la banda teorica di 12.80 GB/s.

Nel seguito approfondiremo l'analisi passando in rassegna il kit di memorie, analizzandone in profondità il comportamento, le prestazioni e la tolleranza all'overclock.

Presentazione delle memorie

Le memorie si presentano nel classico colore blu metallizzato che caratterizza tutti i kit della serie Hyper X:


Ciascun modulo di memoria è costruito con l’utilizzo di 8 chip per lato aventi densità 64Mbitx8 (8Gbit=1GB), e per questi moduli sono utilizzati dei chip DDR2 Epida che dopo un attento processo di selezione consentono di raggiungere i timings 5-5-5-15 a DDR2-800 MHz ovvero PC 6400 con la tensione di alimentazione di 1,95-2,00 volt.

Il dato di targa che balza subito all’occhio è il voltaggio di alimentazione che è poco al di sopra di quello indicato dallo standard JEDEC per le DDR2 (1.8 volt). Questo corrisponde ad una strategia che va controcorrente rispetto a tutte le maggiori case costruttrici che cercano le migliori prestazioni utilizzando chip Micron D9 con voltaggi di alimentazioni generosi. In questo caso I chip utilizzati sono glie Epida i quali offrono ottime prestazioni anche a voltaggi bassi, pur avendo una buona capacità di salire di frequenza alzando il voltaggio.

In passato si è visto come con dei kit aventi dati di targa pari a 2.0 volt, incrementando il voltaggio erogato fino a 2.4-2.5 volt, in uso giornaliero si potevano facilmente superare i dati di targa garantiti dal costruttore, impostando frequenze più elevate e timings più aggressivi. Con questo kit garantito dal costruttore a 2.00 volt si può aumentare il voltaggio erogato fino a 2.40 volt per ottenere delle prestazioni più spinte. Da notare che la maggioranza delle schede madri di medio livello permette di erogare questo voltaggio quindi anche senza schede madri di alto livello è possibile sfruttare al massimo questi moduli.

I moduli sono equipaggiati da dissipatori blu in alluminio con clip di ritenzione e accoppiati tramite l'uso di un adesivo termico. Il PCB è a 6 strati usato dalla maggior parte dei produttori di RAM ad alte prestazioni.

Le caratteristiche dichiarate dal costruttore sono riassunte nella seguente tabella:

KHX 6400 D2K2/2GFrequenza operativa 800 MHz DDR2TimingsCL 5-5-5-15 (CAS-TRCD-TRP-TRAS) TagliModuli di memoria 128M x 64-bit 1GB (1024MB) DDR2-800 CL5SDRAM (Synchronous DRAM), basati su 16 64M x 8-bit DDR2 FBGAComponenti per moduloKit da 2GB (2x1 GB) ottimizzato per il Dual ChannelFeaturesUNBUFFERED, NON-ECC, garanzia a vita. Range di tensione1.95-2.00 vPrezzo indicativo kit da 2GB 100-110 €

Le RAM come già detto sono garantite per una frequenza con standard JEDEC di PC 6400 quindi 800 Mhz, con timing non molto tirati: 5-5-5-15, con un voltaggio bassodi 2.00 v sono come vedremo durante i test riusciranno ad ottenere piena stabilità a questa frequenza con timing decisamente più spinti, e con i timing garantiti dalla fabbrica passare anche i 1100 Mhz in piena stabilità (incrementando il voltaggio fino a 2.40v).

Sistema di prova e metodologia dei test

Come sistema di prova è stata utilizzata una scheda madre equipaggiata con chipset Intel 965 e come processore un Conroe E6600 in modo da spingere al massimo le memorie e non avere dei colli di bottiglia nel sistema di test.

La prova è stata fatta utilizzando avvalendosi come sistema operativo di Windows XP SP2 aggiornato con le ultime patches e senza particolari ottimizzazioni.

KHX 6400 D2K2/2GProcessoreCore 2 Duo E6600Scheda MadreAsus COMMANDOChipsetIntel 965RamKHX 6400 D2K2/2GScheda VideoBliss 8600 GTHard DiskHD WD Caviar Special Edition 80 GB PATA 100 con 8 MB bufferRaffreddamentoLiquid Cooled By OCLABS MB-6E + eheim 1250AlimentatoreThermaltake ThoughPower 750 wattSistema OperativoWindows XP Professional SP2 Tool di BenchmarkingCpuBench (memory score)
Sciencemark 2.0 (memory test)
SiSoft Sandra 2007 (Banda memoria e Cache e Memoria)
SuperPI mod 1.5 2M, 32M
3DMark2005Tool a supportoClockgen 1.0.5.0Cpu-z ver. 1.41Frequenze e voltaggi di provaCPU con moltiplicatore 9x in tutte le prove.Benchmark sintetici con 2.00v e frequenze/timings:·DDR2 533 con 3-2-2-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 667 con 3-3-2-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 800 con 3-3-3-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 1067 con 5-5-5-5 (FSB 266 Mhz)Overclock alle massime frequenze raggiungibili con SuperPI 1M e 32M con i seguenti voltaggi: ·2,00 v da bios ·2,40 v da bios

Verranno realizzati due gruppi di test che sono stati progettati per rispondere alle seguenti filosofie:

- un primo gruppo di test verrà fatto sottoponendo le memorie a una serie di applicativi di benchmarking mirati a testarne le performance generali. I test sono fatti in maniera tale da lasciare inalterata la frequenza di funzionamento della CPU, lasciando fisso il FSB a 266 MHz, e utilizzando i moltiplicatori della memoria. In tale modo si avrà un test esaustivo delle memorie a frequenze di funzionamento DDR2 di 533/667/800/1067 che non vengono influenzate dalla variazione della frequenza di funzionamento della CPU.

Tutte le configurazioni sono state settate da bios e quindi viene fatto il boot con i valori settati.

- Il secondo gruppo di test invece viene fatto applicando due voltaggi differenti 2.00 v (per simulare un utilizzo quotidiano) e 2.40 v (per simulare un utilizzo da benchmark, analizzare il comportamento e l’eventuale miglioramento delle ram all’incremento del voltaggio). Viene utilizzato il SuperPI a 1 M per testare la stabilità minima, e il SuperPI a 32M per verificare una stabilità maggiore. In questo caso si lavora con i moltiplicatori della memoria e con il FSB allo scopo di trovare le massime frequenze di utilizzo per i due benchmarking al variare delle frequenze con i timings più “tirati” possibili. I moltiplicatori delle memorie sono settati da bios scegliendo il moltiplicatore più alto possibile che consente il boot a FSB 266 MHz e timings delle memorie assegnati. La frequenza base di partenza del FSB viene successivamente variata da windows, tramite l’applicativo clockgen, e vengono ricercate le massime frequenze raggiungibili dalle memorie con stabilità SuperPI 1M e SuperPI 32M.

Le prove sono state fatte volutamente utilizzando una motherboard senza vmod e con raffreddamento a liquido, e quindi sono replicabili da ciascun utente senza l’utilizzo di particolari accorgimenti e/o sistemi di raffreddamento estremi oppure booster esterni per dare più volt alle memorie.

Benchmark Sintetici

Lasciando inalterata la frequenza di funzionamento standard della CPU (Conroe E6600 9x266=2.40GHz) le memorie sono fatte funzionare a DDR2 533/667/800/1067) impostando i timings più tirati possibile supportate dalle memorie alle varie frequenze di test e variando da bios solo i moltiplicatori delle memorie. Il voltaggio applicato è quello nominale a cui sono riferiti i timings di funzionamento standard delle memorie vale a dire 2.40 v. In questo modo sarà possibile vedere come le performance delle memorie scalano all’aumentare delle frequenze di funzionamento.

Con questa tipologia di benchmarck possiamo notare come alzando la frequenza di lavoro delle ram anche se usiamo timings molto conservativi, riusciamo ad avere una maggior banda passante e di conseguenza risultati migliori nel vari test.

La performance generali delle memorie sono molto buone considerando che, dal funzionamento DDR2-533 MHz a DDR2-1067 MHz, si hanno incrementi della banda misurati dai vari applicativi di benchmarking che si attestano intorno al 20% di incremento. Questo si traduce in termini di potenza di calcolo puro in un decremento del 10% del tempo di calcolo del SuperPI 2M. Quindi facendo una relazione empirica, non so quanto valida in generale, per ogni 2 punti percentuali di aumento di banda si ha un decremento di un punto percentuale del tempo di calcolo del SuperPI.