
http://www.xtremehardware.com/content/view/845/82/Le memorie che testeremo nella recensione fanno parte della serie Reaper HPC (Heat Pipe Conduction) Edition che nell’offerta del produttore Americano rappresenta uno dei prodotti di punta. OCZ è ormai da tempo una delle aziende leader che si dedica alla costruzione di ram da overclock, e dopo aver presentato le FlexXLC pronte per il raffreddamento a liquido hanno introdotto una delle pochissime serie attualmente sul mercato con il raffreddamento ad Heat Pipe.
Approfondiamo ora l'analisi passando in rassegna il kit di memorie, analizzandone comportamento, prestazioni e tolleranza all'overclock con una piattaforma di test basata su processore Intel Core 2 Duo e chipset Intel P35, in modo da poter ottenere le massime prestazioni dal kit in prova grazie al nuovo chipset Intel che riesce a sfruttare al massimo delle loro potenzialità le DDR2.
Presentazione delle memorie
Le memorie si presentano nel tipico blisterOCZ per le memorie di questa classe, che si presenta in maniera molto accattivante:

Ciascun modulo di memoria è costruito con l’utilizzo di 8 chip per lato aventi densità 64Mbitx8 (8Gbit=1GB), e per questi moduli sono utilizzati dei chip DDR2 Micron D9GMH (B6-3) che grazie a un attento processo di selezione consentono di raggiungere i timings 5-5-5-18 a DDR2-1066 MHz ovvero PC 8500 con la tensione di alimentazione di 2,35 volt.
Inoltre le memorie oggetto della recensione implementano la caratteristica denominata EVP (Extended Voltage Protection) che permette di sfruttare le ram al massimo incrementando il voltaggio fino a 2.35 V +/- 5%, quindi fino a 2.47 V senza invalidare la garanzia a vita fornita dal produttore.
Questo kit di memoria monta un PCB a 8 strati che permette di distribuire al meglio le piste dei circuiti negli strati del PCB riducendo al minimo i cosiddetti “crosstalk”, ovvero le intersezioni delle piste dei circuiti, con un effetto benefico sulla integrità e sulla precisione dei segnali.
Il dato di targa che balza subito all’occhio è il generoso voltaggio di alimentazione che è ben al di sopra di quello indicato dallo standard JEDEC per le DDR2 (1.8 volt). Questo corrisponde ad una strategia mirata che tutte le maggiori case costruttrici stanno ormai adottando da tempo sui kit di RAM top di gamma, cioè quella dell’utilizzo dei chip di memoria più performanti, e di una selezione su tali dei chip per consentire di lavorare tranquillamente con dei valori fuori specifica.
Come tutti i kit basati su IC Micron D9, anche questo kit di memorie migliora le proprie prestazioni all’aumentare del voltaggio. In passato si è visto come con dei kit aventi dati di targa pari a 2.2 volt,incrementando il voltaggio erogato fino a 2.4-2.5 volt, inuso giornaliero si potevano facilmente superare i dati di targa garantiti dal costruttore, impostando frequenze più elevate e timings più aggressivi. Con questo kit garantito dal costruttore a 2.35 volt si può aumentare il voltaggio erogato anche fino a 2.65 volt per ottenere delle prestazioni più spinte. Naturalmente questo pone un altro problema legato al fatto che la maggioranza delle schede madri non permette di erogare un’alimentazione così alta sulle RAM attestandosi su un valore medio di 2.4 volt.
Le caratteristiche dichiarate dal costruttore sono riassunte nella seguente tabella:
OCZ DDR2 PC2-8500 Reaper HPC EditionFrequenza operativa 1066 MHz DDR2TimingsCL 5-5-5-18 (CAS-TRCD-TRP-TRAS) TagliModuli di memoria 128M x 64-bit 1GB (1024MB) DDR2-1160 CL4SDRAM (Synchronous DRAM), basati su 16 64M x 8-bit DDR2 FBGAComponenti per moduloKit da 2GB (2x1 GB) ottimizzato per il Dual ChannelFeaturesUNBUFFERED, NON-ECC, garanzia a vita. Range di tensione2.35 v Prezzo indicativo kit da 2GB 200 €
Sono garantite per frequenza fuori specifica con standard JEDEC di PC 8500 quindi 1066 Mhz, con timing non molto tirati: 5-5-5-18 ma bisogna tenere conto della elevata frequenza di lavoro, con un medio elevato voltaggio, infatti 2.35 v sono normalmente erogati dalla maggior parte delle schede madri di fascia medio-alta, ma come vedremo durante i test riusciranno ad ottenere piena stabilità a questa frequenza con timing decisamente più spinti, e con i timing garantiti dalla fabbrica passare anche i 1300 Mhz in piena stabilità (incrementando il voltaggio fino a 2.55v).
Cos’è l’HPC
Alla prima vista questi moduli, partendo dai pin arrivando fino al top del dissipatore sembrano dei moduli normalissimi.Ma dopo la fine del dissipatore si eleva una heatpipe dalla forma ovale che connette il dissipatore normale ad un altro piccolo dissipatore rialzato dal modulo. Questa piccola parte è fatta di alluminio anodizzato che facilita la dissipazione del calore.

Sistema di prova e metodologia dei test
Come sistema di prova è stata utilizzata una scheda madre equipaggiata con chipset Intel P35 e come processore un Conroe QX6700 in modo da spingere al massimo le memorie e non avere dei colli di bottiglia nel sistema di test.
La prova è stata fatta utilizzando avvalendosi come sistema operativo di Windows XP SP2 aggiornato con le ultime patches e senza particolari ottimizzazioni.
OCZ DDR2 PC2-8500 Reaper HPC EditionProcessoreCore 2 Duo QUAD QX6700Scheda MadreAsus P5K Deluxe Wi-FiChipsetIntel P35RamOCZ DDR2 PC2-85 HPC Reaper EditionScheda VideoSapphire X850XT su bus PCIHard Disk74Gb WD RaptorRaffreddamentoLiquid Cooled By OCLABS MB-6E + Laind
DCC 350AlimentatoreEnermax Galaxy 1000w Sistema OperativoWindows XP Professional SP2 Tool di BenchmarkingCpuBench (memory score)
Sciencemark 2.0 (memory test)
SiSoft Sandra 2007 (Banda memoria e Cache e Memoria)
SuperPI mod 1.5 2M, 32M
3DMark2005Tool a supportoClockgen 1.0.5.0Cpu-z ver. 1.45Frequenze e voltaggi di provaCPU con moltiplicatore 9x in tutte le prove.Benchmark sintetici con 2.40v e frequenze/timings:·DDR2 533 con 3-2-2-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 667 con 3-3-2-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 800 con 3-3-3-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 1067 con 4-4-4-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 1200 con 5-5-5-15 (FSB 300 Mhz)Overclock alle massime frequenze raggiungibili con SuperPI 1M e 32M con i seguenti voltaggi: ·2,40 v da bios ·2,55 v da bios
Verranno realizzati due gruppi di test che sono stati progettati per rispondere alle seguenti filosofie:
- un primo gruppo di test verrà fatto sottoponendo le memorie a una serie di applicativi di benchmarking mirati a testarne le performance generali. I test sono fatti in maniera tale da lasciare inalterata la frequenza di funzionamento della CPU, lasciando fisso il FSB a 266 MHz, e utilizzando i moltiplicatori della memoria. In tale modo si avrà un test esaustivo delle memorie a frequenze di funzionamento DDR2 di 533/667/800/1067 che non vengono influenzate dalla variazione della frequenza di funzionamento della CPU, invece i test DDR2 1200 sono stati fatti alzando il FSB a 300 MHz perchè non era possibile con i moltiplicatori standard arrivare a tale frequenza di lavoro per le memorie. Tutte le configurazioni sono state settate da bios e quindi viene fatto il boot con i valori settati.
- Il secondo gruppo di test invece viene fatto applicando due voltaggi differenti 2.30 v (per simulare un utilizzo quotidiano) e 2.55 v (per simulare un utilizzo da benchmark, analizzare il comportamento e l’eventuale miglioramento delle ram all’incremento del voltaggio). Viene utilizzato il SuperPI a 1 M per testare la stabilità minima, e il SuperPI a 32M per verificare una stabilità maggiore. In questo caso si lavora con i moltiplicatori della memoria e con il FSB allo scopo di trovare le massime frequenze di utilizzo per i due benchmarking al variare delle frequenze con i timings più “tirati” possibili. I moltiplicatori delle memorie sono settati da bios scegliendo il moltiplicatore più alto possibile che consente il boot a FSB 266 MHz e timings delle memorie assegnati. La frequenza base di partenza del FSB viene successivamente variata da windows, tramite l’applicativo clockgen, e vengono ricercate le massime frequenze raggiungibili dalle memorie con stabilità SuperPI 1M e SuperPI 32M.
Le prove sono state fatte volutamente utilizzando una motherboard senza vmod e con raffreddamento a liquido, e quindi sono replicabili da ciascun utente senza l’utilizzo di particolari accorgimenti e/o sistemi di raffreddamento estremi oppure booster esterni per dare più volt alle memorie.
Benchmark Sintetici
Lasciando inalterata la frequenza di funzionamento standard
della CPU (Conroe e6600 9x266=2.66GHz) le memorie sono fatte funzionare a DDR2
533/667/800/1067 (1200 Mhz con FSB 300 Mhz) impostando i timings più tirati
possibile supportate dalle memorie alle varie frequenze di test e variando da
bios solo i moltiplicatori delle memorie. Il voltaggio applicato è quello
nominale a cui sono riferiti i timings di funzionamento standard delle memorie
vale a dire 2.30 v. In questo modo sarà possibile vedere come le performance
delle memorie scalano all’aumentare delle frequenze di funzionamento.
Con questa tipologia di benchmarck possiamo notare come alzando la frequenza di
lavoro delle ram anche se usiamo timings molto conservativi, riusciamo ad avere
una maggior banda passante e di conseguenza risultati migliori nel vari test.

