Recensione OCZ DDR2 PC2-9200 FlexXLC Edition

Recensione OCZ DDR2 PC2-9200 FlexXLC Edition

BrandOCZ
ModelloDDR2 PC2-9200 FlexXLC Edition

Le memorie che testeremo nella recensione fanno parte della serie FlexXLCedition che nell'offerta del produttore Americano rappresenta il top di gamma. Infatti OCZ produce molte serie di kit di RAM dedicate all'overclock, ma la serie FlexXLC è l'unica serie al mondo che consente un raffreddamento dei moduli di Ram a liquido.

Al momento il kit in nostro possesso è il top della serie FlexXLC, e quindi è il top di gamma. Il kit di memorie è denominato OCZ DDR2 PC2-9200 FlexXLC Edition Dual Channel Kit e, come dice il nome, dovrebbe essere in grado di fornire una banda teorica di 9.20 GB/s che nella configurazione dual channel, per la quale è garantito questo kit, diventa pari ad una banda teorica di 18.40 GB/s.


Approfondiamo ora l'analisi passando in rassegna le memorie, analizzandone comportamento, prestazioni e tolleranza all'overclock con una piattaforma di test basata su processore Intel Core 2 Duo e chipset 965, in modo da poter ottenere le massime prestazioni dal kit in prova.

Presentazione delle memorie

Le memorie si presentano nel tipico blisterOCZ per le memorie di questa classe:

Ciascun modulo è costruito con l'utilizzo di 8 chip per lato aventi densità 64Mbitx8 (8Gbit=1GB), e per questi moduli sono utilizzati dei chip DDR2 Micron D9GMH (B6-3) che, grazie a un attento processo di selezione, consentono di raggiungere i timings 5-5-5-18 a DDR2-1150 MHz ovvero PC 9200 con la tensione di alimentazione di 2,40 volt.

Inoltre le memorie oggetto della recensione implementano la caratteristica denominata EVP (Extended Voltage Protection) che permette di sfruttare le ram al massimo incrementando il voltaggio fino a 2.4 V +/- 5%, quindi fino a 2.53 V senza invalidare la garanzia a vita fornita dal produttore.


Il kit monta un PCB a 8 strati che permette di distribuire al meglio le piste dei circuiti negli strati del PCB riducendo al minimo i cosiddetti "crosstalk", ovvero le intersezioni delle piste dei circuiti, con un effetto benefico sulla integrità e sulla precisione dei segnali.

Il dato di targa che balza subito all'occhio è il generoso voltaggio di alimentazione che è ben al di sopra di quello indicato dallo standard JEDEC per le DDR2 (1.8 volt). Questo corrisponde ad una strategia mirata che tutte le maggiori case costruttrici stanno ormai adottando da tempo sui kit di RAM top di gamma, cioè quella dell'utilizzo dei chip di memoria più performanti, e di una selezione su tali dei chip per consentire di lavorare tranquillamente con dei valori fuori specifica.

Come tutti i kit basati su IC Micron D9, anche questo migliora le proprie prestazioni all'aumentare del voltaggio. In passato si è visto come con dei kit aventi dati di targa pari a 2.2 volt,incrementando il voltaggio erogato fino a 2.4-2.5 volt, inuso giornaliero si potevano facilmente superare le prestazioni garantite dal costruttore, impostando frequenze più elevate e timings più aggressivi. Con questo kit garantito dal costruttore a 2.45 volt si può aumentare il voltaggio erogato anche fino a 2.65 volt per ottenere delle prestazioni più spinte. Naturalmente questo pone un altro problema legato al fatto che la maggioranza delle schede madri non permette di erogare un'alimentazione così alta sulle RAM attestandosi su un valore medio di 2.4 volt. Quindi per un utilizzo da benchmark con questi kit di memorie è necessario avere delle schede madri con DDR2 volt-modding, oppure delle schede come le Asus Striker o Commando che permettono di superare i 3.0 volt di alimentazione sulle memorie. Per quanto detto prima questo chip (opportunamente raffreddato) incrementa ulteriormente le proprie prestazioni con voltaggi estremi.

La peculiarità di questo kit che balza subito all'occhio è l'utilizzo del nuovissimo dissipatore FlexXLC che oltre alla tradizionale struttura con placca a contatto dei chip memoria che allungandosi verso l'altotermina con 46 alette di raffreddamento, abbina un radiatore posto nella parte superiore del modulo. La funzione di tale radiatore è quella di dissipare il calore con un sistema di raffreddamento a liquido, che naturalmente non è a diretto contatto con i chip memoria, ma che attraversa il radiatore stesso consentendo un migliore smaltimento del calore prodotto. E' una proposta al momento unica nel mondo delle RAM, che si differenzia da quella degli altri costruttori, come Corsair con la serie Dominator, oppure TeamGroup con il top di gamma della serie Extreme, che va a catturare l'attenzione di tutti quegli utenti già muniti di un sistema di raffreddamento a liquido e che pongono una grande attenzione al modding.


Ovviamente, come c'era da aspettarsi, OCZ indica che il raffreddamento a liquido non è indispensabile per garantire il corretto funzionamento delle memorie come da specifica. D'altra parte per dissipare il calore prodotto dai 16 chip presenti in ogni modulo di memoria, che al massimo arriva a 1 watt per chip nelle condizione più estreme di funzionamento (16 watt in totale), non c'e' bisogno del raffreddamento a liquido, inoltre bisogna aggiungere cheil dissipatore FlexXLC è molto più grande dei normali dissipatori montanti con clip di ritenzione sui moduli DDR2 e quindi garantisce un ottima dissipazione passiva grazie alla maggiore superficie di scambio.

Proprio per la particolare soluzione tecnica di raffreddamento impiegata, il modulo memoria ha dimensioni decisamente fuori dalla norma, in quanto lo sviluppo in verticale tiene conto della presenza del radiatore e dei tubi del sistema di raffreddamento a liquido. Non ci saranno problemi di spazio nel montaggio a patto di utilizzare case di grandi dimensioni, e dissipatori della CPU che non vanno a sporgere troppo dal lato in cui sono presenti gli slot di memoria.

Gli amanti del watercooling se desideranno sfruttare il raffreddamento a liquido su queste ram, dovranno tenere conto che i raccordi del sistema FlexXLC hanno un diametro interno poco superiore al mezzo centimetroe che quindi potrebbe causare una diminuzione della portata.

Come già detto il sistema di raffreddamento a liquido è fornito come soluzione complementare in quanto OCZ non chiede l'obbligo di collegamento delle memorie ad un kit a liquido, ma ne raccomanda l'utilizzo per garantire la massima dissipazione termica possibile. Dallo schema di funzionamento si nota che il corpo dissipante è in alluminio, mentre la parte attraversata dal liquido di raffreddamento è in rame, questo per garantire un migliore interscambio del calore dal materiale al liquido.

I nostri test sono stati fatti utilizzando una pompa seltz L25 da 1000 litri/ora dedicata al circuito delle ram, con la temperatura dell'acqua di circa 20 °C.

Le caratteristiche dichiarate dal costruttore sono riassunte nella seguente tabella:

OCZ DDR2 PC2-9200 FlexXLC EditionFrequenza operativa 1150 MHz DDR2TimingsCL 5-5-5-18 (CAS-TRCD-TRP-TRAS) TagliModuli di memoria 128M x 64-bit 1GB (1024MB) DDR2-1160 CL4SDRAM (Synchronous DRAM), basati su 16 64M x 8-bit DDR2 FBGAComponenti per moduloKit da 2GB (2x1 GB) ottimizzato per il Dual ChannelFeaturesUNBUFFERED, NON-ECC, garanzia a vita. Range di tensione2.40 v Prezzo indicativo kit da 2GB 420-450 €

Sono garantite per frequenza fuori specifica con standard JEDEC di PC 9200 quindi 1150 Mhz, con timing non molto tirati: 5-5-5-18 ma bisogna tenere conto della elevata frequenza di lavoro, con un medio elevato voltaggio, (infatti 2.40 v sono normalmente erogati dalla maggior parte delle schede madri di fascia medio-alta), ma come vedremo durante i test riusciranno ad ottenere piena stabilità a questa frequenza con timing decisamente più spinti, e con quelli garantiti dalla fabbrica passare anche i 1300 Mhz in piena stabilità (incrementando il voltaggio fino a 2.65v).

OCZ indica, nel proprio sito web, tutte le specifiche di funzionamento dettagliate per queste memorie in abbinamento alle due piattaforme chipset certificate: come si nota dalla scheda tecnica posta qui sotto, si tratta di impostazioni particolarmente dettagliate, relative oltre ai 5 timing principali anche ad altri 6 timing secondari normalmente chiamati alpha timing.

Sistema di prova e metodologia dei test

Come sistema di prova è stata utilizzata una scheda madre equipaggiata con chipset Intel 965 e come processore un Conroe E6600 in modo da spingere al massimo le memorie e non avere dei colli di bottiglia nel sistema di test.

La prova è stata fatta avvalendosi come sistema operativo di Windows XP SP2 aggiornato con le ultime patches e senza particolari ottimizzazioni.

OCZ DDR2 PC2-9200 FlexXLC EditionProcessoreCore 2 Duo E6600Scheda MadreAsus COMMANDOChipsetIntel 965RamOCZ DDR2 PC2-9200 FlexXLC EditionScheda VideoSapphire X850XT su bus PCIHard DiskHD WD Caviar Special Edition 80 GB PATA 100 con 8 MB bufferRaffreddamentoLiquid Cooled By OCLABS MB-6E + eheim 1250AlimentatoreThermaltake ThoughPower 750 wattSistema OperativoWindows XP Professional SP2 Tool di BenchmarkingCpuBench (memory score)
Sciencemark 2.0 (memory test)
SiSoft Sandra 2007 (Banda memoria e Cache e Memoria)
SuperPI mod 1.5 2M, 32M
3DMark2005Tool a supportoClockgen 1.0.5.0Cpu-z ver. 1.38Frequenze e voltaggi di provaCPU con moltiplicatore 9x in tutte le prove.Benchmark sintetici con 2.40v e frequenze/timings:·DDR2 533 con 3-2-2-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 667 con 3-3-2-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 800 con 3-3-3-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 1067 con 4-4-4-4 (FSB 266 Mhz)·DDR2 1200 con 5-5-5-15 (FSB 300 Mhz)Overclock alle massime frequenze raggiungibili con SuperPI 1M e 32M con i seguenti voltaggi: ·2,40 v da bios ·2,65 v da bios

Verranno realizzati due gruppi di test che sono stati progettati per rispondere alle seguenti filosofie:

- un primo gruppo di test verrà effettuato sottoponendo le memorie a una serie di applicativi di benchmarking mirati a testarne le performance generali. I test sono fatti in maniera tale da lasciare inalterata la frequenza di funzionamento della CPU, lasciando fisso il FSB a 266 MHz, e utilizzando i moltiplicatori della memoria. In tale modo si avrà un test esaustivo delle memorie a frequenze di funzionamento DDR2 di 533/667/800/1067 che non vengono influenzate dalla variazione della frequenza di funzionamento della CPU, invece i test DDR2 1200 sono stati fatti alzando il FSB a 300 MHz perchè non era possibile con i moltiplicatori standard arrivare a tale frequenza di lavoro per le memorie. Tutte le configurazioni sono state settate da bios e quindi viene fatto il boot con i valori settati.

- Il secondo gruppo di test invece viene effettuato applicando due voltaggi differenti: 2.40 v (per simulare un utilizzo quotidiano) e 2.65 v (per simulare un utilizzo da benchmark, analizzando il comportamento e l'eventuale miglioramento delle ram all'incremento del voltaggio). Viene utilizzato il SuperPI a 1 M per testare la stabilità minima, e il SuperPI a 32M per verificare una stabilità maggiore. In questo caso si lavora con i moltiplicatori della memoria e con il FSB allo scopo di trovare le massime frequenze di utilizzo per i due benchmarking al variare delle frequenze con i timings più "tirati" possibili. I moltiplicatori delle memorie sono settati da bios scegliendo il moltiplicatore più alto possibile che consente il boot a FSB 266 MHz e timings delle memorie assegnati. La frequenza base di partenza del FSB viene successivamente variata da windows, tramite l'applicativo clockgen, e vengono ricercate le massime frequenze raggiungibili dalle memorie con stabilità SuperPI 1M e SuperPI 32M.

Le prove sono state fatte volutamente utilizzando una motherboard senza vmod e con raffreddamento a liquido, e quindi sono replicabili da ciascun utente senza l'utilizzo di particolari accorgimenti e/o sistemi di raffreddamento estremi oppure booster esterni per dare più volt alle memorie.

Benchmark Sintetici

Lasciando inalterata la frequenza di funzionamento standard della CPU (Conroe E6600 9x266=2.40GHz) le memorie sono fatte funzionare a DDR2 533/667/800/1067 (1200 Mhz con FSB 300 Mhz) impostando i timings più tirati possibile supportate dalle memorie alle varie frequenze di test e variando da bios solo i moltiplicatori delle memorie. Il voltaggio applicato è quello nominale a cui sono riferiti i timings di funzionamento standard delle memorie vale a dire 2.40 v. In questo modo sarà possibile vedere come le performance scalano all'aumentare delle frequenze di funzionamento.

Con questa tipologia di benchmarck possiamo notare come alzando la frequenza di lavoro delle ram, anche se usiamo timings molto conservativi, riusciamo ad avere una maggior banda passante e di conseguenza risultati migliori nel vari test.

La performance generali delle memorie sono molto buone considerando che, dal funzionamento DDR2-533 MHz a DDR2-1200 MHz, si hanno incrementi di banda misurati dai vari applicativi di benchmarking che si attestano intorno al 20%. Questo si traduce in termini di potenza di calcolo puro in un decremento del 10% del tempo di calcolo del SuperPI 2M. Quindi facendo una relazione empirica, per ogni 2 punti percentuali di aumento di banda si ha un decremento di un punto percentuale del tempo di calcolo del SuperPI.

Test Overclock

Questo gruppo di test viene effettuato applicando due voltaggi differenti 2.40v (per simulare un utilizzo quotidiano) e 2.65 v (per simulare un utilizzo da benchmark, ed analizzare il comportamento e l'eventuale miglioramento delle prestazioni delle RAM all'incremento del voltaggio). C'è da dire che la motherboard undervolta le tensioni reali misurate da windows sono 2.40 v e 2.65 v. Viene utilizzato il SuperPI a 1M per testare la stabilità minima, e il SuperPI a 32M per verificare una stabilità maggiore.

In questa batteria di prove essendo la prova stessa mirata a determinare la massima frequenza di funzionamento delle memorie nelle diverse condizioni di utilizzo e con timings il più possibile tirati, le prove vengono svolte utilizzando FSB e moltiplicatori delle memorie scelti in modo tale da salire il più possibile. Il moltiplicatore della CPU viene lasciato fisso a 9x.

Le frequenza base FSB e il moltiplicatore della memoria da cui partire con dei timings assegnati sono settate da bios, e successivamente da windows, utilizzando l'applicativo clockgen, vengono alzate tali frequenze alle massime raggiungibili dalle memorie in stabilità con i timings e col moltiplicatore delle memorie configurati da bios (quindi senza variare i timings delle memorie da windows e il moltiplicatore della CPU).


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:1, quindi partendo da bios con DDR2-533 per entrambi i voltaggi di prova.


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=4:5 quindi partendo da bios con DDR2-667 per entrambi i voltaggi di prova.


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=2:3 quindi partendo da bios con DDR2-800 per entrambi i voltaggi di prova.


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:2 quindi partendo da bios con DDR2-1066 per entrambi i voltaggi di prova.

Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 300 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:2 quindi partendo da bios con DDR2-1200 per entrambi i voltaggi di prova.

Vediamo che le memorie dimostrano delle prestazioni eccellenti su tutto il range delle frequenze con timings che ci ricordano quelli tipici dei migliori banchi di memoria DDR2.

Le RAM in questione sono in grado di reggere in buona stabilità (superPI 32M) timings molto tirati3-2-2-4 fino a frequenze DDR2-578 MHz con 2.40v e addirittura DDR2-578 Mhz con 2.65 v. Le frequenze raggiunte con questi timing particolarmente tirati non sono molto elevate, infatti altri moduli ad alte prestazioni provati in redazione hanno permesso di raggiungere frequenze maggiori, ma come vedremo questo kit darà il meglio con timing maggiormente rilassati. Infatti rilassandoli leggermente e impostandoli a 3-3-3-4 riescono ad arrivare in piena stabilità fino a DDR2-800 con soli 2.40v reali da windows. Mentre sempre con gli stessi timing, alzando il voltaggio fino a 2.65v, hanno chiuso il s-pi da 1 M fino a DDR2-866!

Con i timing 4-4-3-4 a 2.65 invece, hanno permesso una piena stabilità a DDR2-1114 Mhz raggiungendo quindi quasi la stessa frequenza di targa (1150 Mhz) ma con timing decisamente più spinti.

Passando a timings 4-4-4-4, permettono un ulteriore incremento di circa 20 Mhz DDR-2 per ogni test.

Con timings 5-5-5-15 abbiamo riscontrato evidenti miglioramenti. Siamo riusciti a sfiorare il muro di DDR2-1400!!!

Aumentando ancora il voltaggio fino a 2.9v abbiamo avuto ulteriori miglioramenti (sia con timings 3-3-3-4 sia con 4-4-4-4), ma questo tipo di voltaggio deve essere considerato solo per test veloci di benchmark non certamente per un daily use.

Naturalmente sconsigliamo agli utenti meno esperti di usare voltaggi così elevati, e raccomandiamo sempre e comunque di usare una ventolina 8x8 anche undervoltata @5volts per asportare il calore emanato da questi moduli.

Conclusioni

Prestazioni:

Rapporto Qualità/Prezzo:

Giudizio Complessivo:

Le memorie hanno dimostrato di essere uno dei migliori kit di memoria di gamma alta gamma che abbiamo mai provato. Ed esprimono tutto il loro più grande potenziale con voltaggi elevati e timings molto tirati con valori di 3-3-3-4 e 4-4-4-4 dove garantiscono frequenze elevate e di conseguenza prestazioni di assoluto rilievo.

L'apoteosi viene raggiunta con timings 5-5-5-15 dove con soli 2.40v da windows chiudono il SuperPI 1M a DDR2-1290 e il SuperPI 32M a DDR2-1258.

Dopo ore di test a 2.65 v nessun problema di surriscaldamento dei moduli, indice di un ottima efficienza dei dissipatori.

Inoltre c'è da considerare il fatto che le prove sono state fatte con dei componenti assolutamente stock (compresii test di overclock a 2.65 ) e con un raffreddamento ad acqua, che è alla portata di tutti gli utilizzatori. Molto probabilmente utilizzando sistemi di raffreddamento molto più spinti e professionali, e portando il voltaggio a valori superiori ai 2.65v si sarebbe sicuramente abbattuto il muro di frequenza di DDR2-1340 Mhz con timing 5-5-5-15.

Unica pecca di queste memorie è il prezzo dovuto alla particolare soluzione costruttiva impiegata e alla selezione dei chip operata dal costruttore: le memorie OCZ DDR2 PC2-9200 FlexXLC Edition attualmente si trovano in commercio a circa 430,00€ IVA compresa nel mercato online italiano, che comunque è allineato o di poco inferiore a quello della maggior parte degli altri kit che dichiarano simili valori di targa e hanno simili performance.

Per concludere, questo kit è consigliato a chi voglia fare overclock estremi ad esempio portando l'acqua vicino a 0 gradicentigradi per cercare di spremere fino all'ultimo Mhz da queste ram, ma anche per tutti quegli utenti amanti del watercooling, che, dopo aver raffreddato a liquido: CPU, chipset, e scheda video non vogliono rinunciare anche a questa esclusiva soluzione di raffreddamento delle memorie.

Tra i punti di forza, di sicuro ci sono le prestazioni, la garanzia a vita (con il sistema EVP), e il sistema di dissipazione che anche con 2.70 v permette di mantenere basse temperature dei chip senza necessariamente utilizzare il raffreddamento a liquido.

Ringraziemo OCZ per averci fornito il kit in questione.

Andrea De Angeli

Verdetto Finale

Rapporto Qualità/Prezzo: Giudizio Complessivo: Le memorie hanno dimostrato di essere uno dei migliori kit di memoria di gamma alta gamma che abbiamo mai provato. Ed esprimono tutto il loro più grande potenziale con voltaggi elevati e timings molto tirati con valori di 3-3-3-4 e 4-4-4-4 dove garantiscono frequenze elevate e di conseguenza prestazioni di assoluto rilievo. L'apoteosi viene raggiunta con timings 5-5-5-15 dove con soli 2.40v da windows chiudono il SuperPI 1M a DDR2-1290 e il Super [...]